My Bonola coltiva l’orto e i rapporti umani

My Bonola coltiva l’orto e i rapporti umani

Diario dell’evento con il Maestro Giardiniere e consigli per un balcone generoso di ortaggi

È stato un sabato mattina tutto green quello vissuto al corso “Crea il tuo orto sul balcone” il 26 maggio scorso.
Il Maestro Giardiniere Carlo Pagani ha incantato i partecipanti con il racconto della natura in città, dentro casa.
«Tutti noi nutriamo nell’animo il desiderio di vedere crescere qualcosa. E l’orto è stato il primo giardino dell’uomo». Si è aperta con queste parole la lezione teorica, organizzata nella sala condominiale di My Bonola.
Ad ascoltare e prendere appunti c’era una ventina di appassionati e aspiranti orticoltori, tra potenziali acquirenti e abitanti del complesso.
Con loro il Maestro ha condiviso un aneddoto personale: la passione per la coltivazione gliel’ha trasmessa sua mamma. Come regalo per l’ottavo compleanno gli ha donato un sacchetto di semi di ravanello e da allora la scintilla non si è più spenta.
Con una verve da affabulatore, il Maestro Giardiniere ha spiegato che l’orto richiede l’esposizione al sole e un’irrigazione quotidiana.
Chi coltiva deve imparare a “dare del tu” ai fertilizzanti; i migliori sono quelli naturali, mentre sono sconsigliati i concimi minerali.
La creatività di chi ha il pollice verde esplode nella ricerca dei contenitori: anche un vecchio paio di jeans o degli stivali di gomma possono ospitare le piantine.
Per i più curiosi, poi, ecco che il Maestro ha sfatato alcuni falsi miti in tema di frutta e verdura: pomodori, cetrioli, melanzane e peperoni in realtà sono frutti, mentre le verdure nascono dalle foglie o dalle radici delle piante, come nel caso di lattuga, cicoria, bieta, spinaci, oppure carote, ravanelli e rape.
Attenzione ai periodi della semina, perché ogni mese ha le sue piante e fattori come la temperatura e il calendario lunare esercitano la loro influenza.
La natura ci sorprende con la sua straordinaria varietà e mutevolezza. Ecco qualche curiosità appresa dal nostro abile divulgatore del giardinaggio: lo zucchino alberello di Sarzana si sviluppa in verticale, i cetrioli si arrampicano volentieri verso l’alto, il ravanello cresce in soli 18 giorni e del basilico dobbiamo ricordarci di raccogliere le foglie alla base.
Con le nozioni del perfetto coltivatore stipate nella carriola, è giunto il momento di passare alla pratica. E allora tutti sul terrazzo dell’attico al 13° piano! Qui ogni partecipante ha ricevuto la sua cassetta di legno riempita di terriccio. E il Maestro Giardiniere aiutava a posizionare le piantine nelle buche: cardo, insalata, pomodori, cipolle, erba cipollina, basilico…
A fine evento, ognuno ha portato a casa il suo mini-orto. L’atmosfera che si respirava era decisamente conviviale. La riprova del fatto che la pratica dell’orto fa bene sotto tanti punti di vista: l’umore, la salute, il portafogli, l’estetica condominiale ma anche la socializzazione.
Arrivederci al prossimo appuntamento con gli eventi per imparare a conoscere My Bonola, il nuovo modello abitativo a misura d’uomo.