I servizi intorno a My Bonola: motore di aggregazione e comunità

Bonola

I servizi intorno a My Bonola: motore di aggregazione e comunità

La residenza My Bonola e il suo quartiere, il Gallaratese: una simbiosi che rafforza l’idea della comunità inserita nel tessuto urbano all’insegna del benessere e della qualità di vita. Proprio questa vocazione rappresenta un tratto distintivo del nuovo complesso abitativo milanese che promuove i valori dell’integrazione e della condivisione.

E allora andiamo a spasso insieme in quest’area storica a nord-ovest della città per scoprirne il potenziale. Notiamo subito che è posizionata in modo strategico rispetto alla grande viabilità interurbana (A8 Milano-Laghi e A4 Milano-Torino), collegata al centro cittadino con la metropolitana linea rossa, ma allo stesso tempo risulta piacevolmente abitabile a ogni età.

Parchi alberati, ampi viali e piazzali silenziosi ne fanno una piccola oasi al riparo dal caos metropolitano, dove vivere in tranquillità circondati da tutti i servizi e le infrastrutture necessari. Se vuoi approfondire il tema del verde sotto casa, leggi questo articolo.

Qui si respira un’attenzione particolare per la dimensione della famiglia: basti pensare che, nel raggio di soli 3 km da My Bonola, sono presenti tutte le strutture scolastiche essenziali per il percorso formativo di un bambino. 5 nidi d’infanzia, 6 scuole materne, 7 scuole primarie, 4 scuole secondarie di primo grado e alcuni istituti superiori. La zona include anche la residenza universitaria “Isaac Newton” di proprietà del Politecnico di Milano, ristrutturata da poco. In sintesi, Bonola esprime la scelta ideale che facilita al massimo gli spostamenti e la routine di genitori e figli.

Sotto casa e senza prendere l’auto, poi, gli acquisti si semplificano. E a Bonola questo è possibile. Se ami gli aneddoti, ti sveliamo che spesa e shopping vantano un primato al Gallaratese: nel 1988 ha aperto qui il primo centro commerciale di Milano, il Centro Bonola. Accoglie ancora oggi oltre 60 negozi, ma anche uffici come la sede decentrata dell’anagrafe, il Consiglio di Zona 8, una biblioteca e la ASL. Insomma, un punto di aggregazione variegato e accessibile, modello di sinergia tra funzioni commerciali e istituzionali.

Un’ultima curiosità sulle origini del quartiere Gallaratese: lo progettò Piero Bottoni nel 1955, all’interno della sperimentazione decisa dall’Ottava Triennale di Milano. L’obiettivo era quello di creare soluzioni di edilizia economica nella porzione urbana alle spalle del Quartiere QT8, acronimo di Quartiere Triennale 8. Qui un tempo sorgevano le cascine storiche e i mulini della campagna milanese − Merlata, Molino Dorino, San Leonardo − che ancora oggi testimoniano la vocazione agricola della città. Quel fazzoletto verde che sta aprendo una nuova stagione della natura in città.